In me non c'è futuro... Ritratto di Adriano OlivettiPrima del 12 aprile al nome Olivetti associavo due soli pensieri:

Il ricordo delle macchine da scrivere che erano letteralmente in via di estinzione, con quella immagine di “vecchio strumento” che ormai aveva solo una funzionalità nostalgica.
INUTILE per l’impossibilità di correggere errori di battitura in modo trasparente, ma soprattutto per la mancanza di memoria degli scritti passati. Praticamente era per me uno strumento con la sola funzionalità di rendere leggibili testi che, scritti a mano, sarebbero soggetti alla leggibilità della calligrafia di ognuno. Non vedevo altri vantaggi.

L’ olivetti 386, il mio primo computer… Praticamente l’artefice della parola INUTILE del primo pensiero.

Certo sapevo che l’Olivetti avesse avuto, in passato, un ruolo importante nel panorama industriale del nostro paese, ma anche di questa considerazione non trovavo riscontri associati al prodotto.
Nessuno mi ha mai detto: “Guarda, questo Olivetti é un computer gioiello della tecnologia italiana. Nel mondo non esiste altro di simile!”

Poi, nella vicina Gioia del Colle grazie all’invito del mio amico Francesco, ho seguito l’evento Road Show Adriano Olivetti: in me non c’é che futuro. Da allora ho scoperto che forse quella frase avrei potuto sentirla, addirittura Continue reading