Avevo spesso senito parlare di Paul Erdős, matematico tra i più prolifici ed eccentrici della storia, ha lavorato e risolto problemi legati alla teoria dei grafi, combinatoria, teoria dei numeri, ecc… La prima volta grazie al Numero di Erdős, una misura di distanza tra egli ed ogni matematico andando di collaborazione in collaborazione.

Sono due le cose che ti vengono in mente quando ne senti parlare: Continue reading

Oramai sono passati anni dalla lettura di GEB che identifico come il punto di inizio del mio interesse per l’AI.
Le letture di Hofstader e non per cercare di capire cos’è l’intelligenza umana e per provare a definire se possibile “artificializzarla”, mi hanno sinora appassionato/angosciato/incuriosito ma di certo non soddisfatto! 😛

Per questo riflettevo che, in fondo, era anche giusto chiedersi perché l’uomo esiste ed é cosi com’è, prima ancora del perché e come pensa…
Questa premessa si é scontrata con la decisione di fare una tesi di laurea in bioinformatica (ancora da definire nel dettaglio).

Incrociando il “meglio cercare qualcosa che mi spieghi semplicemente il ruolo del DNA negli esseri viventi” e “non mi va di leggere wikipedia o qualcosa di troppo statico seppur esplicativo” ne é emerso un nome noto nel la panorama della divulgazione scientifica: Richard Dawkins e il suo the selfish gene! Continue reading

Devo ammettere che ero scettico sulla lettura di questo libro. Aver visto il film la teoria del tutto ha sicuramente rafforzato la mia convinzione di quanto sia davvero ammirevole e straordinaria la figura di Stephen Hawking, ma credevo che il libro “dal big bang ai buchi neri” sarebbe stato non facilmente comprensibile essendo incentrato sul lavoro di Hawking più che sulla sua biografia.

Effettivamente il contenuto é scritto con l’evidente intenzione di estendere la diffusione di certi concetti reclusi ai soli addetti ai lavori. Come temevo però, molti concetti non mi sono stati del tutto chiari e sicuramente li approfondirò.
Mi ha comunque piacevolmente sorpreso come, pur non entrando in aspetti tecnici, si abbia l’impressione di cogliere il SENSO dei concetti esposti e, soprattutto, delle implicazioni che comportano sulla comprensione seppur approssimativa di ciò che potrebbe essere il posto in cui viviamo: l’universo! Continue reading

LANOBILEARTEDELCAZZEGGIO

Inconcludenza Motivante.

Può sembrare un ossimoro, ma dopo aver letto questo libro bisogna ricredersi.

Scrivo questo post svariati mesi dopo aver terminato la lettura di questo libro, ripreso solo dopo almeno una ventina di giorni dalla conclusione della prima parte. Non posso quindi non dire che, un libro che parla del rimando cronico anche detto procrastinazione, sia stato un regalo più che azzeccato!

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In me non c'è futuro... Ritratto di Adriano OlivettiPrima del 12 aprile al nome Olivetti associavo due soli pensieri:

Il ricordo delle macchine da scrivere che erano letteralmente in via di estinzione, con quella immagine di “vecchio strumento” che ormai aveva solo una funzionalità nostalgica.
INUTILE per l’impossibilità di correggere errori di battitura in modo trasparente, ma soprattutto per la mancanza di memoria degli scritti passati. Praticamente era per me uno strumento con la sola funzionalità di rendere leggibili testi che, scritti a mano, sarebbero soggetti alla leggibilità della calligrafia di ognuno. Non vedevo altri vantaggi.

L’ olivetti 386, il mio primo computer… Praticamente l’artefice della parola INUTILE del primo pensiero.

Certo sapevo che l’Olivetti avesse avuto, in passato, un ruolo importante nel panorama industriale del nostro paese, ma anche di questa considerazione non trovavo riscontri associati al prodotto.
Nessuno mi ha mai detto: “Guarda, questo Olivetti é un computer gioiello della tecnologia italiana. Nel mondo non esiste altro di simile!”

Poi, nella vicina Gioia del Colle grazie all’invito del mio amico Francesco, ho seguito l’evento Road Show Adriano Olivetti: in me non c’é che futuro. Da allora ho scoperto che forse quella frase avrei potuto sentirla, addirittura Continue reading