Devo ammettere che ero scettico sulla lettura di questo libro. Aver visto il film la teoria del tutto ha sicuramente rafforzato la mia convinzione di quanto sia davvero ammirevole e straordinaria la figura di Stephen Hawking, ma credevo che il libro “dal big bang ai buchi neri” sarebbe stato non facilmente comprensibile essendo incentrato sul lavoro di Hawking più che sulla sua biografia.

Effettivamente il contenuto é scritto con l’evidente intenzione di estendere la diffusione di certi concetti reclusi ai soli addetti ai lavori. Come temevo però, molti concetti non mi sono stati del tutto chiari e sicuramente li approfondirò.
Mi ha comunque piacevolmente sorpreso come, pur non entrando in aspetti tecnici, si abbia l’impressione di cogliere il SENSO dei concetti esposti e, soprattutto, delle implicazioni che comportano sulla comprensione seppur approssimativa di ciò che potrebbe essere il posto in cui viviamo: l’universo!

La prima parte del libro presenta l’evoluzione del pensiero scientifico e le corrispettive differenti teorie sull’universo. Da Aristotele a Newton passando per Galileo, per arrivare poi ad Einstein e alla nascita della fisica quantistica.

L’aspetto storico é non secondario. Tutte le teorie passate sono considerate superate e, per chi volesse conoscere lo “stato dell’arte” attuale delle teorie sull’universo, non ha di certo bisogno di partire da Aristotele. Non a livello tecnico! Però credo che l’intento sia quello di enfatizzare l’importanza del metodo scientifico, come negazione quasi assoluta che si sia arrivati alla completa conoscenza: c’è sempre altro da scoprire!

Dei concetti interessanti, di cui avevo una minima se non inesistente nozione, ci sono il concetto di dualità onda-particella e dell’esistenza di altri elementi rispetto a quelli considerati generalmente indivisibili(atomi composti da elettroni, protoni, neutroni). La definizione di spazio-tempo come entità non distinte.
E la definizione di buco nero, ma soprattutto del come ne sia stata validata l’esistenza, pur essendo per definizione l’entità da cui nulla sfugga.

Su quest’ultimo concetto é molto interessante come l’approccio della ricerca scientifica, si sia spostato dallo “dedurre dall’osservazione di fenomeni” allo “scoprire fenomeni dallo studio di modelli matematici e dalla successiva verifica mediante la creazione di esperimenti” (Si veda il lavoro svolto quotidianamente all’LHC)

A conclusione del libro, dopo aver anche introdotto l’esigenza dello studio di teorie unificanti la relatività e la meccanica quantistica (in cui viene anche presentata la teoria delle stringhe) , viene presentato un tributo al pensiero filosofico:

Fino a oggi la maggior pare degli scienziati sono stati troppo occupati nello sviluppo di nuove teorie che descrivono che cosa sia l’universo per porsi la domanda perché?

Affermando inoltre che, lo sviluppo della conoscenza dell’universo e la diffusione di tali concetti al vasto pubblico, può far tornare in auge il pensiero filosofico che purtroppo é stato nei secoli ritardato dalla differente velocità della scienza intesa come sviluppo della tecnica.

Interessante l’approfondimento finale sui personaggi a cui si deve molto della moderna scienza: Einstein, Galileo e Newton. Con riferimenti al contesto sociopolitico in cui essi vissero.