Ho avuto il piacere di partecipare all’evento PopUpMakers presso il FabLab Roma, organizzato dal network RomaMakersL’evento periodico permette di presentare al pubblico alcuni dei progetti realizzati all’interno del FabLab. In questo evento, che mi ha anche permesso di conoscere questa realtà di innovazione partecipata, sono stati presentati tre progetti di tesi per il corso di Disegno Industriale della Sapienza di Roma. Alessio Nisi, blogger e giornalista per Startup Italia e CheFuturo, ha presentato e diretto gli interventi si questo tris di donne neo-designer, a mio parere ben evidenziando il lavoro dietro ai progetti di durata anche annuale, ma sopratutto di come posti come il FabLab possano accelerare le idee e permettere la creazione di prototipi funzionanti essenziali per la buona riuscita di un progetto.

Georgia Arci presenta Tory: un pupazzo racconta storie che interagisce con alcuni oggetti. L’interazione studiata dalla neo-designer prevede l’utilizzo di un app per tablet con una mappa della storia e, per riportare al gioco una componente manuale e concreta, un pupazzo con integrata una scheda elettronica (basata su Arduino) con antenna RFID che rileva la vicinanza con altri oggetti (una piccola fragola, un fungo, un pesce ecc…) muniti di tag della medesima tecnologia. Il bambino dunque ascolta la favola dal pazzo, visualizza sull’app quale oggetto avvicinare e, nel caso si tratti dell’oggetto giusto, il pupazzo continua nel racconto. Come detto durante il talk, la progettazione si é focalizzata principalmente sulla componente ludica, con l’idea di tornare al “modello Ciccio Bello, a discapito dei soliti giochi per iPhone e simili…” Il lavoro di design ha trovato, nello spazio del fablab romano, un espressione concreta grazie alla competenze riscontrate che hanno permesso la realizzazione di un prototipo funzionate:

Tu vieni qui e incontri persone che ti possono dare tanto, complementari alla tue competenze, e tu puoi fare lo stesso. Questa é la cosa figa!

L’idea adesso é quella di rendere il progetto open source in modo da ampliarlo con il supporto di chiunque: registrare voci, introdurre nuovi oggetti interagenti, ecc…

Francesca Maciocia e Sara Martino presentano rispettivamente Bluedog leash e Smart Bau Ball due progetti di interaction design per gli amici a quattro zampe. Il progetto di Francesca nasce dall’analisi di un’esigenza specifica riscontrata analizzando la quotidianità di un ragazzo possessore di un cane con non molto tempo a disposizione. Da qui la considerazione che in casi simili spesso si utilizza la passeggiata quotidiana con il cane, per eseguire commissioni in attività commerciali che non sempre permettono l’ingresso agli animali domestici. Quindi é stato progettato (ma sopratutto prototipato grazie agli strumenti a disposizione per gli associati del fablab) un guinzaglio intelligente che tra le varie funzionalità e migliorie ergonomiche, prevede un collare con modulo bluetooth che rileva gli abbai del cane. L’abbaio del cane, rilevato da un microfono e confermato da un sensore di vibrazioni, se persiste per più di 5 secondi produce un alert notificato sullo smartphone del padrone. Sara invece ha presentato una palla smart per cani “telecomandata” da smartphone tramite bluetooth. La palla predisposta per il wireless charging

Alcune foto qui: https://plus.google.com/photos/110726799475748978741/albums/5993955931171856785