(h)a sangue freddo

Lei rabbrividiva alla sola idea… Io… bhè, io ero pronto a scottarmi da tempo.

La chimica, la fisica, la scienza certe cose non può davvero spiegarle: il freddo cerca
il caldo e il caldo cerca il freddo.

Per cosa poi. Pochi minuti, una scintilla, uno scambio.

Così tanta ricerca per poi fondersi l’un l’altro e scomparire insieme. Sino al prossimo
freddo, al prossimo caldo. Per sempre…

Per sempre cosa?!? guardati intorno e dimmi se c’è qualcosa che possa mai durar per sempre

Eccola! La mia prima volta.

Lei rabbrividiva… eccomi: “Marco termotecnico, sono qui per riscaldarla!”

Questo brano è dedicato a tutti i termotecnici (installatori e manutentori di caldaie e impianti di condizionamento) che ogni giorno devono combattere con la piaga del lavoro in condizioni di estremo rischio. Infatti, a causa di casalinghe in vesti succinte, sono spesso vittime di errori fatali. Bisogna dire basta! Basta al vedo e non vedo (e nient’altro) e basta ai mille caffè offerti che sono costretti a bere!

Un saluto al termotecnico a cui mi sono ispirato, che per anonimato viene chiamato con lo pseudonimo di Marco.

 

Nota:

brano presentato invano al concorso scrittore per una birra promosso dal programma radiofonico zona radioattiva, per il tema “la prima volta”.

Contiene un piccolo tributo al gruppo rock italiano il teatro degli orrori