A Padova tra ottobre 2011 e febbraio 2012 c’é stata la mostra organizzata dall’ordine del architetti SUPERURBANO, con grande entusiasmo, i ragazzi/e di SIAMO TUTTI TUFI hanno reso possibile la presenza di questa mostra a Gravina in Puglia da ottobre 2012 a gennaio 2013. Mentre la mostra è ormai terminata, io ho finalmente trovato un po di tempo per scrivere due righe sull’utilizzo di Arduino nelle postazioni di proiezione, come strumento per selezionare il video di interesse per il visitatore.

Nella mostra a Padova, pare ci fossero delle Kinect per ogni postazione e il visitatore poteva scegliere il video da visualizzare con dei gesti delle mani, opportunamente riconosciuti. Ovviamente questo non è stato possibile realizzarlo a Gravina a seguito del budget che richiedeva e con un pò di spirito “makers” si sono realizzate delle torrette in tufo con qualche sensore e Arduino. Continue reading

Obiettivo: Utilizzare uno sketch Arduino di lettura di input analogici/digitali, comunicando al PC senza dover creare un software che in background legga la COM e ne interpreti i messaggi.

Soluzione ipotizzata dopo la solita ricerca sul web: Trasformare Arduino in un HID(Human Interface Device) che comunichi dunque secondo uno standard USB al PC, senza la necessità installare Driver e me che meno creando software in background ad hoc.

Breve spiegazione tecnica: il chip Atmega16U2 presente sull’ Arduino UNO(rev.3) è programmato per permettere la comunicazione seriale necessaria per il download degli sketch e per la comunicazione tramite COM virtuale. Il chip può però essere riprogrammato e grazie al lavoro svolto da community e team Arduino.

Non è difficile reperire materiale su come farlo e al seguente link c’è una raccolta di firmware per vari HID(Joystick, Keyboard, MIDI… ): Arduino UNO Keyboard HID version 0.3

 Step che ho seguito:

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In me non c'è futuro... Ritratto di Adriano OlivettiPrima del 12 aprile al nome Olivetti associavo due soli pensieri:

Il ricordo delle macchine da scrivere che erano letteralmente in via di estinzione, con quella immagine di “vecchio strumento” che ormai aveva solo una funzionalità nostalgica.
INUTILE per l’impossibilità di correggere errori di battitura in modo trasparente, ma soprattutto per la mancanza di memoria degli scritti passati. Praticamente era per me uno strumento con la sola funzionalità di rendere leggibili testi che, scritti a mano, sarebbero soggetti alla leggibilità della calligrafia di ognuno. Non vedevo altri vantaggi.

L’ olivetti 386, il mio primo computer… Praticamente l’artefice della parola INUTILE del primo pensiero.

Certo sapevo che l’Olivetti avesse avuto, in passato, un ruolo importante nel panorama industriale del nostro paese, ma anche di questa considerazione non trovavo riscontri associati al prodotto.
Nessuno mi ha mai detto: “Guarda, questo Olivetti é un computer gioiello della tecnologia italiana. Nel mondo non esiste altro di simile!”

Poi, nella vicina Gioia del Colle grazie all’invito del mio amico Francesco, ho seguito l’evento Road Show Adriano Olivetti: in me non c’é che futuro. Da allora ho scoperto che forse quella frase avrei potuto sentirla, addirittura Continue reading